Wotan's Blog

domenica, 23 marzo 2008


Time: 22:08
 



BUONA PASQUA A TUTTI
insieme ai miei auguri vi "regalo" questo stupento capolavoro di Piero della Francesca: Resurrezione.
Perchè questo pensiero? per ricordare che pasqua non è l'uovo di cioccolato o il coniglio, ma  la festa della vittoria sulla morte di Cristo.
In questo capolavoro infatti è chiara la figura del Cristo glorioso, quasi come un guerriero con la bandiera della vittoria: Egli ha sconfitto la morte ed il peccato.
Noi, quasi rappresentati dai soldati che dormono sotto la tomba nel dipinto, scordiamo quasi  sempre il valore di questa Verità.

E con questo vi auguro tutta la felicità del mondo,  la Pasqua porta luce nell'oscurità che ci circonda


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venerdì, 21 marzo 2008


Time: 11:07
 

LA VIOLETTA

La viola s'apre al sole
nel campo giù nella valle
la rugiada che brilla
orna quel colorato scialle

sopra un salce piangente
con le sue arcate fronde
accarezzava il fiore
come la nave sull'onde

La luce è ora spenta
la viola si chiude lenta
l'oscuro regna sull'ore
dove  sei purpureo fiore?




Nuova poesia nata  osservando una violetta nel prato dalla finestra della camera.
Una piccola poesia che dedico alla primavera che sta iniziando  a riempire i prati di colori....


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lunedì, 17 marzo 2008


Time: 12:01
 

I DUE CAVALIERI

...primo esperimento poetico in endecasillabi, non è molto bella perdonatemi!
Però l'ho scritta sabato dopo una passeggiata in Ancona la notte precedente, fredda ma ricca di incontri piacevoli e spiacevoli del mio passato: in effetti la tematica è quella del tempo che passa, ma lo capirete leggendola.

Ancona ti guarda fanciullo,
cammini incurante e distratto
la nebbia cara sussurra: ti cullo.

il gelo, cavaliere armato,
t'insegue e ti punge
si, minaccia il tuo core amato.

il tuo passo è ora affrettato
fuggi fuggi ragazzo velato
più crudele e spietato è Crono
solo lacrime sotto il suo trono.



 


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sabato, 15 marzo 2008


Time: 10:34
 

Leggendo Pascoli

Poeta dei bambini, poeta delle elementari....
Giovanni Pascoli oggi serve all'uomo moderno, al ragazzo che corre per strada perchè i tempi sono frenetici.
ma perchè serve?
Rileggendo questo particolarissimo poeta in momenti vuoti(molto poveri in questo periodo) della mia giornata m'aiuta non tanto a riflettere, perchè non lo trovo intelettualmente  complesso, quanto a calmarmi.
Si, la Poesia pascoliana calma  la corsa sfrenata verso il nulla,  perchè per un momento fa rivivere il lettore in un paesaggio quasi incantato, fermo, pieno di suoni e profumi  che riportano all'infanzia, risvegliano quel fanciullino che è in noi,  soffocato  dalla insensata convinzione di essere maturi e responsabili su tutto.

Abbiamo bisogno di ritornare nella dimensione del fanciullino pascoliano, riascoltare quel linguaggio pregrammaticale che  disprezziamo perchè  trito e ritrito dai professori, ma che di nascosto amiamo  e  vogliamo.
Quelle poesie che riproducono paesaggi e stili di vita a noi sconosciuti ci fanno ricordare che siamo uomini fragili, e non macchine di produzione. Amiamo giocare,  ci mancano le carezze dell'infanzia.

Però non solo un sorriso appare al lettore, anzi spesso inquietudine. In quei versi pieni d'immagini campestri traspare la continua paura del tempo che passa, della morte che ci chiama come un assiuolo, come una civetta(riprendendo immagini poetiche proprie pascoliane); ma non trovo sbagliato riflettere sul tempo e sulla morte: c'aiuta infatti a  capire quanto la vita è bella e deve essere vissuta  filtrando ogni attimo e ogni  emozione.



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mercoledì, 12 marzo 2008


Time: 09:07
 

PASOLINI A VOI......

"...essi continuano a sfoderare radiosi sorrisi, di una sicnerità incredibile.
....i nostri potenti continuano imperterriti i loro sproloqui incomprensibili: i cui galleggiano i FLATUS VOCISdelle solite promesse stereotipe.
In realtà essi sono appunto delle MASCHERE. Son certo che, a sollevare quelle maschere, non si troverebbe nemmeno un mucchio d'ossa o di cenere: ci sarebbe il NULLA,  il VUOTO"

da "L'articolo delle Lucciole"(1975)

Pier Paolo Pasolini scrive questo articolo nell'ultimo anno di vita, prima d'esser assassinato in quella maniera brutale, vergogna italiana!

E' impressionante vedere come a trent'anni di distanza ancora tutto è rimasto uguale.
Politici di destra e di sinistra, rossi e neri, non c'è differenza.
Tutti indossano una maschera che copre il vuoto di contenuti e di soluzioni per un'Italia che piange.
Io ve lo dico tranquillamente: non so proprio per chi votare! A chi devo votare se tutti hanno fallito? Se nessuno ha nuove prospettive per il futuro? devo ancora credere a tutte le promesse false, che poi si tramuteranno in "lo faremo prossimamente", rimandando vane speranze?
Io voglio vedere una persona con le cosiddette "palle"....una persona che dica:"ragazzi, qui non va bene questo, e quindi cambio questo ", ma non prima delle elezioni politiche, dopo le elezioni. Sono stanco di vedere persone e leader che dopo essere eletti si siedono comodamente nella poltrona non facendo più niente, come un qualsiasi impiegato statale, firmando scartoffie.

Pasolini, in una suggestiva immagine, descrive il mondo della "politica vuota" come "la scomparsa delle lucciole". Mi piace immaginare questo sentiero pieno di lumicini che indirizzano io giovane ad un'Italia nuova e felice.
Come sapete le lucciole arrivano nella nuova stagione, con le spighe di grano appena sorte e le notti stellate: ahimè io vedo solo campi incolti e notti nuvolose!

 


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mercoledì, 12 marzo 2008


Time: 08:35
 


Che cos'è?

"Dieci e lode" è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone.


Come si assegna?

Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione,sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l'istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il "Premio D eci e lode" si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare.

Le regole:

- Esporre il logo del "Premio D eci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto; è un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore;

- Linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento

- Se non si lascia il collegamento a questo post già inserito nel codice html del premio provvedere a linkare questa pagina;

- inserire questo regolamento;

- premiare almeno un blog aggiungendo la motivazione.


Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati

Si ricorda che chi è stato già premiato una volta può assegnare tutti i "Premio D eci e lode" che vuole e quando vuole (a parte il primo), anche a distanza di tempo, per sempre. Basterà dichiarare il blog a cui lo si vuole assegnare e la motivazione


Grazie alla Marquise per questo premio! ho ricevuto questo premio per la stima e la simpatia che Ilaria ha nei miei confronti:)...GRAZIE ILA SMACK!!!

castellodiravenswood.splinder.com/

 

Io invece consegno questo premio a due blogger in particolare:

-IAN: per le cose che scrive, il suo carattere forte, la sua sensibilità. Ha tutta la mia stima;)

sanctuaryofalife.splinder.com/

-LUPOANZIANO: le cose che scrive sono incredibili! Un blogger che ha avuto molto esperienze e le racconta come tanti piccoli miracoli: le esperienze spirituali sono sempre importanti nella vita di una persona specialmente in questo tempo

sentierodellupo.splinder.com/


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domenica, 02 marzo 2008


Time: 10:29
 

Riscoperta del primitivo

La società è stanca di tutta questa abbondanza, questo riempire la giornata di idee, l'ingrassare ogni giorno di cose inutili.

Il mondo materialista sta per finire,  non è più una novità, ora appare noioso e ripetitivo. Quanto annoia la tv con i suoi programmi  vuoti, quanto il market con i suoi prodotti,  quanto la pubblicità.
Non s'è ancora capito che il consumismo è in una fase di autodistruzione, cerca di mordersi la coda come un cane  senza capire che è la sua.

Dove si trova questo indizio? Ma in molti comportamenti  giovanili e non. Se facciamo alcune osservazioni infatti notiamo che nei gesti e nei gusti dei nostri coetanei(parlando in questo mio scritto a noi intesi come ragazzi virgulti) o giovani troviamo alcuni comportamenti stranamente primitivi, il contrario di quello che la società tecnologica trasmette.
Facciamo un elenco:
-la rinascita della tribù: se si cammina per la città si nota con meraviglia che spariscono i singoli, si raggruppano in tribù chiamati infatti "gruppo". Spesso infatti guardano con occhio critico che da solo passeggia per la città, chiedendo quasi meravigliati: "di che gruppo sei?". Non c'è più il ragazzo in carriera pronto a sacrificare tutto e vivere da solo per soddisfare il proprio lavoro, non esisterà più l'intelettuale che da solo sfida il costume dei più
-la musica: i gusti musicali sono stranamente spostati verso ritmi cadenzati, sillabici, sempre meno melodiosi. C'è una preferenza verso gli strumeti a percussione e la voce che, come leggiamo in tanti libri, erano i primi strumenti  musicali dell'uomo.
- il grido: oggi i ragazzi comunicano non a parole, ma ad urla. E questo si nota anche nello stadio dove i ragazzi s'abbandonano a urla paleolitiche  strazianti. L'urlo liberatorio della persona che cerca un'identità.
-il corteggiamento: questo forse è più simile alla realtà animale. Dove il ragazzo e la ragazza per  attirare l'attenzione  si pavoneggia(nel senso che "fa come il pavone"), non mostrando  la coda(perchè poi non l'abbiamo)  ma il gluteo,  seguita dall'ormai tradizionale formula "guarda che culo ha quella/o!"
-il gusto verso le società primitive: quanti ragazzi amano le piume? i bonghi? la canna? tutti questi strumenti di culture non europee, ma tribali.
-ritorno ad un linguaggio semplificato: i vari tvb, tvnkdbXs
-gusto per le scritte come tribal, ecc. nelle magliette....

Tutto questo fa pensare ad un ritorno al primitivo, una ricerca affannata ad un senso per questa realtà estremamente contorta e vuota. L'uomo cerca in tutti i modi di riscoprire la sua natura e lo fa ricercando la semplicità della natura umana.


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martedì, 26 febbraio 2008


Time: 12:50
 

TELE HORROR SHOW

Basta!
Basta giornalisti  a trasmettere in TV  il macabro spettacolo della morte, della sofferenza umana....
Abbiate pietà per i poveri bambini uccisi, per le vittime degli incidente, abbiate pietà per i cari che piangono, lasciateli nel loro dolore...
Abbiate rispetto per la riservatezza della vita privata. La vita umana non è una notizia da smerciare, i pianti non sono conrice per attirare il pubblico....

Noi pubblico siamo stanchi  di vedere  lo spettacolo della sofferenza altrui perchè abbiamo rispetto  di quelle povere persone....

Oggi il senso della RISERVATEZZA è nullo, tutto fa spettacolo...è questo che ci rende materialisti e disumani!


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venerdì, 22 febbraio 2008


Time: 11:43
 

LA SCUOLA MALATA

Si amici miei, la scuola sta male.....
La cultura non c'è più tra i giovani? I giovani sono insoddisfatti e disinteressati? Perchè dare solo la colpa alle famiglie?
Secondo la teoria pura e astratta dovrebbe essere la scuola a ricoprire il ruolo del genitore quando quest'ultimo non è presente....anche perchè il giovane ragazzo ha una vita scolastica abbastanza intensa, dove conosce i propri coetanei, scambia delle idee, si prepara culturalmente....è la vita del ragazzo!

Oggi dov'è questa istituzione? C'è? Esiste per lo studente? 
Esiste solo per annoiarlo e deprimerlo...certo come si può trovare interesse in una scuola dove ogni giorno continua a macinare la solita pappa di formule, frasette fatte e paginette da studiare.
Poi il voto...dove il ragazzo si sente giudicato da questo numero puramente astratto che lo bolla o come somaro o come secchione per il resto della vita scolastica.

La scuola ora è sempre più lontana dallo studente che vuole parlare, perchè i ragazzi hanno tanto da dire, sono curiosi ed intelligenti...ma....purtroppo non istruiti.
Come può il ragazzo assimilare una cultura umanistica o scientifica se questa è una tortura perchè condizionata da un voto, chiamato adirittura PROFITTO(questo gergaccio economico), diventa un calvario e appena il ragazzo cerca  di esporre una propria idea viene bollato....

Dopo le istituzioni scolastiche si meravigliano che i ragazzi non hanno educazione, fumano, bevono...ecc., ma di cosa vi meravigliate?  L'EDUCAZIONE VIENE DALLA CULTURA E LA CUTLRUA DOVREBBE ESSERE INSEGNATA DA VOI


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lunedì, 18 febbraio 2008


Time: 11:39
 

APOLLO E DAFNE
(mia personale revisione del mito)

Scena, bosco incantato

APOLLO
corri, corri bella fanciulla,
la tua corsa sempre più m' appassiona. 
Vorrei stringerti fra le braccia
Si, sentire il tuo profumo 
che regna nella terra di tua madre Gea
ogni cosa ricorda il tuo volto.

DAFNE
vattene misterioso essere
mi terrorizzi, la tua faccia m'inquieta
lacia che io in pace raccolga i frutti di mia madre
lasciami nuotare in solitudine
le acque di mio padre Peneo

APOLLO
ninfa gentile, ti prego
non voglio farti del male
voglio solo abbracciarti dolcemente
Sono Apollo, sono un Dio
gli dei amano e proteggono
le rare beltà.

Dafne, stanca si ferma vicino una valle spoglia

DAFNE
Madre mia, proteggimi
aiutami,
non lasciarmi in preda
al misterioso amante

Gea risponde alle preghjiere della figlia e con un'incantesimo
trasforma le tenere braccia di Dafne in rami
il fragile corpo in robusta corteccia e le sottili cosce in radici solide.

APOLLO
ecco, t'ho raggiunta finalmente
ora sei albero, si, albero
ma non importa! No, no
Eros è dio spietato,
sia maledetto e amato allo stesso tempo
tutto si piega a lui,
nulla è più potente dei suoi dardi
Io Apollo, sovrano delle arti
ora muore tra le braccia di questo alloro
perchè mai potrà vivere senza la carezza delle sue fronde
Si, questa ruvida corteccia
ha la morbidezza della ninfa che ho amato.
Terra maledetta,
dammi la possibilità di portare via con me
l'amata chioma,
fa che sia mia linfa vitale
come vorrei condividere l'aria con quest'alloro.
Poteri divini, immortalità,
nulla importa a me,
se la mia amata è prigioniera di questo suolo.

Gea, commossa dalle parole del dio
lo trasforma in edera che con dolcezza abbraccia ed avvolge tutto l'alloro.
 Eros, vincitore, rimane però spaventato dal suo potere.

Ancora oggi quell'alloro è lì , nei suoi  millenni ha sfidato tempeste  e  contadini,
ma ancora lì protetto dall'edera sfida il tempo.

 
 

        


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Nome: Davide
chi son? Un giovane ragazzo che dedica la sua vita al canto lirico e all'arte in generale


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" Un musicista che suoni sempre la medesima corda è ridicolo" (Orazio Flacco)

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